sabato 26 novembre 2011

Il mondo della finanza.

"When an international financier is confronted by a holdup man [with a gun], he automatically hands over not only his money and jewelry but also his shirt and pants, [because] it doesn't occur to him that a robber might draw the line somewhere." 

(Quando un esponente della finanza internazionale viene minacciato da un rapinatore armato, egli automaticamente non solo consegna  i suoi soldi e i suoi gioielli, ma anche la camicia e i pantaloni, perchè non riesce a concepire che perfino un ladro possa avere un limite nelle sue pretese)


Nero Wolfe - Over my dead body - Rex Stout

lunedì 7 novembre 2011

Vegan Contest in Ravenna

"..misery acquaints a man with strange bed-fellows  (la disgrazia ci fa conoscere strani compagni di letto)  William Shakespeare La Tempesta - Trinculo: atto II, scena I)


La vita a volte ci porta in luoghi e situazioni che mai avremmo immaginato  di frequentare. E non necessariamente questi occasioni sono generate dalla disgrazia come dice Shakespeare.
Ultimamente ho partecipato come commensale e giudice ad una gara di cucina vegan organizzata da Essere Animali presso il centro sociale Spartaco.
Una settantina di giovani a tavola per gustare e giudicare una cena di 11 portate confezionata secondo i dettami del veganesimo, quindi senza ingredienti di origine animale (no carne, no latte, no uova etc.).
Neanche a dirlo, tutto era buonissimo, ma con un servizio più che spartano, improntato all'autarchia ed alla collaborazione. Ci è stato consegnato un unico piatto (erano tutti scompagnati fra loro) ed un unica forchetta da usare per tutte le portate. Ci siamo quindi serviti da soli,  poi all'arrivo dei dolci abbiamo avuto istruzione di girare il piatto sottosopra come si faceva quando si era poveri, o almeno così ci raccontano gli anziani. E nessuno che storcesse il naso.
Non so se il nostro mondo si salverà mai dal baratro che ora anche i più scettici iniziano finalmente a vedere, ma se si salverà lo dovrà anche a questi giovani animalisti, giovani che sublimano la loro esuberanza in queste forme di non violenza fortemente motivate ed argomentate.
Poi mangiare il dolce sul dorso del piatto non ha prezzo, per tutto il resto vedete voi.

domenica 9 ottobre 2011

Il sindaco e la guerra delle Falkland

Non so perchè, ma ogni qualvolta che leggo le dichiarazioni del sindaco o di qualche assessore su "Ravenna capitale della cultura 2019"  mi vengono in mente la giunta militare Argentina del general Gualtieri e la guerra delle Falkland scoppiata fra l'Argentina e l'Inghilterra nell'82.
"Alla vigilia della guerra l'Argentina era governata da una giunta militare guidata da Leopoldo Galtieri, il quale sperava di controbilanciare la preoccupazione del popolo suscitata dalla crisi economica e dalle violazioni dei diritti umani perpetrati dal regime con la popolarità che sarebbe seguita ad una rapida vittoria conseguita recuperando il controllo sulle Malvine (isole Falkland)."(da Wikipedia)
Per far si che il popolo non prenda coscienza dei reali problemi interni (e magari destituisca il governo), il regime pompa con tutti i mezzi l'opinione pubblica verso un'obiettivo inconsistente ma di grande portata emotiva, e ancor meglio se per questo obiettivo è necessario sconfiggere un nemico esterno. E' vero che quasi tutte le guerre hanno auto questa funzione di dirottare le contraddizioni interne verso un nemico esterno ma il caso argentino è stato particolarmente emblematico.
A Ravenna stiamo vivendo un'escalation di degrado, criminalità, disoccupazione, inquinamento dell'aria, cementificazione del territorio, tumori  e qui sembra  che la priorità sia quella di avere l'assegnazione di Ravenna 2019 capitale della cultura, magari sconfiggendo la cattivissima Venezia e tutte le altre 14 città italiane candidate
Ma la cittadinanza di Ravenna non è vittima passiva di questa situazione, è sopratutto complice, non fosse altro per il fatto di essere responsabile dell'elezione questa giunta.  E poi, a parte rarissime eccezioni, parlar male di questa candidatura è diventato come bestemmiare in chiesa, come se essere contrari a questa cosa significhi essere contrari alla cultura in generale.
Nell' '82 l'Argentina perse sanguinosamente la guerra, si rese conto che aveva problemi interni molto più seri che la necessità di conquistare due tre isolotti semidisabitati e decise di voltar pagina: destituì la giunta militare e si avvio faticosamente verso la democrazia provando a fare i conti con se stessa.
Io non vorrei aspettare il 2019.

lunedì 19 settembre 2011

Consar e Sapir Keynesiani?

Per rilanciare un'economia stagnante, secondo un famoso paradosso derivato dalla dottrina di Keynes, lo stato dovrebbe pagare gruppi di lavoratori per far scavare buche in terra e poi pagarli ancora per farle richiudere.
Forse a Ravenna non saremo Keynesiani ortodossi ma facciamo del nostro meglio.
In via Chiavica Romea c'è un cantiere gigantesco dove le ruspe stanno scavando da giorni un buco enorme. Il cartello del cantiere parla di costruzione di condomini di edilizia pubblica popolare.
Da qui file di camion trasportano la terra scavata fino al porto San Vitale in fondo alla via Classicana dove ci sono vere e proprie colline di terra su cui lavorano in continuazione camion ed escavatori.
Ultimamente fra casse di colmata, sbancamenti, dragaggi, ed escavazioni varie, nel porto San Vitale si stanno accumulando milioni di merti cubi di terra e questo terreno evidentemente andrà poi utilizzato e movimentato di nuovo. Forse anche per realizzare il  paventato e pretestuoso progetto di risanamento della pialassa Piomboni che non è altro che la sua riduzione e soffocamento per far spazio al nuovo porto.
Qui non siamo nel milanese dove da alcune indagini sappiamo che l 'ndrangheta ha messo le mani da tempo sul movimento terra e lo considera il business più importante  in quella regione. Nel caso di Ravenna non riesco ad essere così pessimista ed immaginare un'infiltrazione della malavita in questo settore, però pensare che certi grandi progetti siano approvati e portati avanti anche per far lavorare solo alcune ditte di trasporto e movimento terra, ecco questo sì, riesco a pensarlo abbastanza agevolmente.

martedì 13 settembre 2011

L'agonia del bambù e la guerra delle api

Siccità 2011.
L'agosto ed il settembre fra i piu caldi degli ultimi 200 anni stanno distruggendo la vegetazione ed alterando tutti gli equilibri naturali.
Due esempi del disastro in corso.
Il bambù non ce la fa più ed ha accartocciato tutte le foglie ormai ingiallite. Aspetta passivamente la pioggia e spera che arrivi prima che muoia di arsura.
Le api  non trovano più fiori da bottinare, proprio ora, nella stagione in cui si fa scorta di nettare per l'inverno. Le riserve negli alveari scarseggiano e allora le api scendono sul piede di guerra. Gli sciami più forti si organizzano ed attaccano gli alveari più deboli e meno difesi, saccheggiandoli ed uccidendo tutte le api che resistono.
Cambiamo discorso:  sul pianeta le risorse sfruttabili dall'uomo stanno esaurendosi, in primis il petrolio e le terre rare, ma anche la risorsa acqua non sta messa meglio. Visto che noi non siamo ne il passivo bambù né le feroci api (spero) non sarebbe meglio trovare una terza via?

domenica 7 agosto 2011

La cottura della pasta

Tutti sanno come si cuoce la pasta: si mette l'acqua sul fuoco, si sala, poi quando l'acqua bolle si butta giù la pasta e quando si è raggiunta la cottura desiderata si scola. Tutto lineare. Ce lo hanno insegnato fin da piccoli e, come fosse una religione (vedi qui a caso), ripetiamo meccanicamente il rito della cottura della pasta senza farci domande perché "si è sempre fatto così".
Beh, sarebbe il caso invece di farcela qualche domanda, e ad esempio, perché si butta la pasta solo quando l'acqua bolle e non prima? Che succede se metto la pasta nell'acqua fredda ad inizio cottura? I più risponderanno che la pasta viene cotta male e sarà immangiabile ma di fatto nessuno, o pochissimi, hanno mai provato realmente ad uscire dall'ortodossia e vedere, con lo spirito dello scienziato, cosa succede realmente. La scienza ci dice fra l'altro che la pasta cuoce dai 92° in su, temperatura di gelificazione dell'amido, per cui a rigore non sarebbe neppure indispensabile portare l'acqua alla bollitura a 100°.
Ho voluto quindi provare: ho messo 50 g di maccheroni direttamente in acqua fredda sul fornello di sinistra mentre sul fornello di destra ho cotto altri 50 di maccheroni secondo tradizione.
Il risultato è che non ho trovato nessuna differenza di gusto o consistenza fra le 2 cotture. E neppure le altre persone che si sono prestate come assaggiatori hanno notato differenze. L'unica differenza rilevante è stata che la cottura tradizionale si è conclusa 4 minuti dopo l'altra ed ha quindi richiesto più tempo, più lavoro e più gas.
Ora qualcuno avvertirà una sorta di smarrimento, forse di rabbia, a leggere queste righe, penserà che c'è qualcosa di sbagliato nell'esperimento, qualche trucco in malafede, qualche menzogna, ci vedrà uno scandalo indegno paragonabile ad un sacrilegio, come qualcuno che abbia bestemmiato in chiesa.
Un po' lo stesso atteggiamento dei canonici del papa nella commedia di Breckt, quando all'invito di Galileo di guardare con i propri occhi  nel suo cannocchiale, questi rispondevano stizziti di non aver affatto bisogno di guardare nel telescopio per sapere che le tesi galileiane erano false in quanto contrarie alla dottrina cattolica.
Non siamo molto cambiati dal 500, e non siamo certo più illuminati dei gesuiti della corte papale di allora anche se ci piace pensare il contrario. Abbiamo pesantissime tare mentali di cui non ci rendiamo conto ed ogni vera novità, anche positiva, ci da sgomento e smarrimento, e spesso ci rende aggressivi e reazionari tanto che di certe ipotesi non vogliamo neppure sentirne parlare.
Ad esempio, una cosa come le altre, che ne direste di limitare per legge la velocità delle automobili a 70 km/h? Quali danni ce ne potrebbero derivare? Oppure, liberalizzare il mercato delle droghe pesanti, che potrebbe succederci?
Sono solo ipotesi messe quì giusto per misurare quanto sono rigidi i nostri schemi mentali, e poi se qualcuno ne volesse parlare veramente non potrebbe certo farci male...

martedì 12 luglio 2011

Guerra all'ambiente!

Ogni volta che vedo il filmato di Mussolini che annuncia l'entrata in guerra dell'Italia resto sempre sgomento e fortemente stupito dalla folla in piazza Venezia che con ovazioni da stadio esulta per la notizia. Se non fosse una tragica verità storica ci si potrebbe anche trovare del comico e riderci su.
Oggi sembra incredibile che allora ci fosse un così gran consenso alla guerra. Nel sentire comune di allora, e non solo in Italia, la guerra era considerata uno strumento ordinario ed inevitabile per risolvere le controversie fra gli stati. La guerra si era sempre fatta, si pensava, come potrebbe essere che esista un mondo senza guerre? Il mondo per fortuna è un poco cambiato - non molto - ed ora, dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale, il ripudio della guerra è almeno scritto nella nostra poco rispettata Costituzione.
In quegli anni essere pacifisti - dico solo pacifisti, e non necessariamente oppositori ai vari regimi - era assai impopolare (Sir Bertrand Russel finì in carcere per il suo attivismo contro la guerra nella democraticissima Inghilterra) ed il mondo così si avvio baldanzosamente verso la catastrofe della guerra.
Eccoci al dunque. Vedo un parallelo fra il disprezzo di inizio 900 da parte dell'opinione pubblica verso i pacifisti di allora ed il disprezzo che si avverte oggi verso gli ambientalisti.
Perché oggi la guerra non si fa piu fra stati civili, la guerra la si fa solo all'ambiente, depredandolo ed addomesticandolo non diversamente da quel che avrebbero voluto fare i nazisti con il resto del mondo, e con la sicumera di poter sempre vincere. Del resto si è sempre fatto così nella storia dell'uomo, perchè fare diversamente?
Beh, perchè l'ambiente non si lascerà più sconfiggere così facilmente. Meglio ritirarsi un po' e aprire una trattativa di pace.
Fino a che siamo in tempo.



se non i e che i pacifisti non avessero alcun peso sull'opinione pubblica.